Utilizzi del vetro in architettura

Utilizzi del vetro in architettura

Interni 
Per rispondere alle esigenze di ristrutturazione e di decorazione degli interni l'industria vetraria mette a disposizione una larga scelta di prodotti che arricchiscono gli ambienti con le loro qualità. Trasparenti, traslucidi o opachi questi vetri, opportunamente trasformati, sono generalmente destinati ai seguenti impieghi: 
Pareti vetrate: con vetri trasparenti o traslucidi si possono realizzare pareti divisorie interne che lasciano passare la luce e rendono più spazioso l'ambiente. A seconda del livello di traslucidità prescelto, la parete vetrata consente di proteggere l'intimità di un locale senza dover ricorrere a tende.
Porte: integrato in una porta per interni, il vetro la trasforma in elemento decorativo, con un'estetica sottolineata dalla sua lavorazione (smussi, biselli, incisioni). 
Arredamento: come anta per armadi o elemento di arredamento, il vetro argentato e quello laccato conferiscono classe ed eleganza al mobile.
I prodotti trasparenti o traslucidi permettono invece di realizzare qualsiasi tipo di mobile in cui è il vetro stesso a dare la forma (piani di tavolo, sca
ali, biblioteche, vetrine, ecc.). I prodotti vetrari, che associano alle proprietà estetiche quelle di sicurezza, sono particolarmente apprezzati come componenti di arredamento o per box doccia. 
Rivestimento murale: il vetro argentato e quello laccato possono essere utilizzati sotto forma di rivestimento completo o di pannelli decorativi.
Le applicazioni più ricorrenti sono: hall di alberghi, atri di edifici, negozi, u
ci, habitat di cucina e bagno. 
Scale e parapetti: a condizione che risponda alle esigenze di sicurezza (stratificato), il vetro può essere utilizzato per scale e parapetti.
Segnaletica in vetro: grazie alle numerose tecniche di personalizzazione del vetro (serigrafia, fusing, sabbiatura, incisione) è possibile realizzare dei pannelli per segnaletica in vetro. 
Anche le applicazioni dei materiali compositi per gli interni sono molto numerose:
Persiane (contro il sole o decorative)
Coperture estetiche su muri, divisori, so
tti, porte, mobili
Gesso rinforzato con fibra di vetro in varie forme (colonne, so
tti, cornici, ecc.)
Decorazioni e complementi d'arredo in plastica rinforzata e materiali compositi in vetro- cemento
Tavole e divisori di gesso
Nastri per muri a secco
Pareti divisorie in materiale composito vetro-cemento
Pannelli compositi (a doppia faccia, isolanti, trattati con resine fenoliche sintetiche)
Sanitari (vasche da bagno, lavelli, docce, lavabi, WC)
Pavimentazioni (flessibili, rigide)
Accessori (caselle postali, ecc.)
Oggetti decorativi. 

Esterni 
Simbolo di modernità architettonica fin dal XIX° secolo, il vetro è oggi un materiale "high tech", funzionale e ra
nato, che ore la possibilità di sfruttare appieno o discretamente le proprie qualità di trasparenza. 

Gli architetti si sono impegnati in direzione di questo aspetto scultoreo per produrre oggi delle facciate in vetro che giocano su sfumature sottili di trasparenza (vetro stampato o satinato, serigrafia, cristalli liquidi, ecc.). 

Oggi con l'a
ermazione di nuove tecniche di posa in opera (Vetrate Esterne Incollate o Appese) e la progettazione di vetri con depositi basso emissivi e a controllo solare, il vetro ha esteso il proprio ambito di impiego all'intera facciata, divenendo una specie di pelle, liscia o operata, trasparente o opaca, riflettente o colorata.

Parallelamente all'a
ermazione del vetro nelle applicazioni architettoniche, il materiale si è arricchito di funzioni nuove, al fine di rispondere alle moderne esigenze in termini di comfort (termico, acustico) e di sicurezza (resistenza al fuoco, protezione dalle erazioni, ecc.). Il vetro è uno dei rari materiali tradizionali per l'edilizia il cui uso possa essere così diversificato grazie al proprio carattere multifunzionale. Sia sul piano tecnico che su quello architettonico, la fine del XX° secolo assiste ad una complessità crescente del vetro utilizzato come involucro. L'ultimo decennio in particolare ha conosciuto uno sviluppo straordinario degli impieghi del vetro, in particolare in direzione di funzioni più strutturali (colonne, travi, solai, costole di irrigidimento di facciata, parapetti, ecc.) e di realizzazioni innovative (vetri con depositi applicati, vetri curvati, Vetrate Esterne Appese - VEA, vetrate isolanti con tende incorporate, ecc.). 

Queste realizzazioni hanno profondamente trasformato l'immagine del vetro. Agli occhi del pubblico, esso assume sempre più l'immagine di materiale multifunzionale. Nell'era dell'immateriale, il vetro si a
erma più che mai come un materiale di riferimento, ricco di sviluppi insospettati. Se il vetro, materiale ricco di tradizione, è più che mai portavoce di modernità in questo XXI° secolo, è perché incarna, senz'altro meglio di qualsiasi altro materiale, il sogno comune a tutti i costruttori di una libera comunicazione tra l'uomo e lo spazio. 

Vetrate artistiche  
La creazione di una vetrata artistica di tipo tradizionale segue sempre il medesimo procedimento.  Prima di tutto si immagina la composizione, la si abbozza e poi la si disegna nelle dimensioni che avrà la vetrata. Quindi si scelgono e si tagliano i vetri, si dipingono i particolari e si cuoce il vetro in una fornace. Indi si tesse l'impiombatura e, infine, i pannelli vengono collocati nella loro posizione definitiva nella finestra.  
I procedimenti di fabbricazione di una vetrata non sono cambiati molto dal Medioevo. In un esauriente trattato latino, che illustra molte arti, Schedula diversarum artium, scritto nel XII secolo, vi è anche la descrizione di come si fabbrica una vetrata. Si ritiene che il suo autore, il monaco Teofilo, sia stato un abile artigiano della Germania nord-occidentale. Il metodo, descritto da Teofilo, differisce di poco dalla pratica attuale. La differenza principale deriva da innovazioni tecniche, come la rotellina d'acciaio al posto dell'antico ferro per tagliare il vetro, i saldatoi a gas ed elettrici.  Oggi la vetrata è entrata a far parte della decorazione profana, oltre che ecclesiastica, e la forma ormai acquisita del vetro legato a piombo si trova a dover gareggiare con nuove forme.