Vetri stratificati - temperati

Vetri stratificati - temperati

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Vetro statificato
Si ottiene interponendo materiale plastico tra due o più lastre di vetro, sotto l'azione combinata di calore e pressione. Variando il numero delle lastre e degli strati di plastico, si ottiene una vasta gamma di stratificati in grado di coprire tutti i livelli di sicurezza e protezione verso le persone ed i beni. Anche se colpito con violenza il vetro stratificato si può incrinare, ma difficilmente sfondare. Nel 1909 un chimico francese, Edouard Benedictus, inventò il vetro stratificato, al quale diede il nome di TRIPLEX. Questo procedimento, che consiste nell'inserire tra due o più lastre di vetro un foglio di plastica (il polivinilbutirrale), conferisce al vetro particolari caratteristiche di sicurezza. Se in caso di urto il vetro dovesse rompersi, il foglio di plastica trattiene i frammenti di vetro. E' utilizzato per la fabbricazione di parabrezza delle automobili e nell'edilizia.

Vetri stratificati di sicurezza anti vandalismo, anti infortunio e anti rumore.
Il vetro stratificato o accoppiato è dato dall'unione di due o più lastre tra le quali viene posizionato un foglio plastico (PVB). Sono vetri di sicurezza:
-Anti infortunio – In caso di rottura il potere coesivo della plastica impedisce la caduta di pericolose porzioni di vetro.
-Anti vandalismo/crimine –Viene prolungato il tempo di resistenza alla rottura dovuta a ripetuti colpi.
Viene di solito posizionato quando c'è rischio di impatto con persone (vetrine, zone parapetto di vetrate interne ed esterne, ecc.).
Lo strato di PVB dona al prodotto anche maggiore isolamento acustico e riduce del 99% la trasparenza alla luce ultravioletta.
Si possono ottenere degli stratificati colorati mediante l'inserimento di un foglio plastico colorato.

Vetri temperato.
Frutto di una intensa ricerca di laboratorio, la tecnica della tempra risale al 1959 quale adeguata risposta alla domanda dell'industria automobilistica. Questo procedimento consiste in un raffreddamento assai rapido del vetro mediante un soffio d'aria - in pochi secondi il vetro passa da 600° a 300° - che aumenta la resistenza del vetro. E' utilizzato per la fabbricazione dei vetri per le automobili, per l'edilizia e per quelle applicazioni speciali in cui è richiesto un particolare grado di sicurezza. Sotto un colpo violento il vetro temprato, se si rompe, si frantuma in una moltitudine di piccoli frammenti di vetro non taglienti.

HST - Heat Soak Test:
Denominazione anglofona. Trattamento termico successivo alla tempra, destinato a eliminare i vetri che presentano rischi di rotture spontanee.